L’ELOGIO DEL TRADIMENTO

 

Per la serie letture sotto l’ombrellone consiglio un libro uscito da qualche mese: “L’elogio del tradimento” di Gemma Gaetani. Umoristico ed illuminante pamphlet sulla pratica dell’infedeltà come mezzo per salvare la coppia. Gemma Gaetani mette nero su bianco ciò che molte coppie sposate o conviventi pensano ma non ammettono di pensare: la noia della convivenza può essere superata attingendo ogni tanto a fonti rivitalizzanti al di fuori della coppia. Una vacanza dalla routine che aiuta a mantenere la coppia stabile. Perchè “l’unico io a cui sono fedele sono io”. Impresa semplice a parole, difficilissima nella pratica quotidiana. Rompere uno dei tabù più resistenti della nostra cultura è impresa ardua e che richiede una grande dose di coraggio ed autostima. Provate care amiche(per i maschi sarà un giochetto divertente) ad andarvene in giro con il libro in mano o in bella vista nella vostra borsa o nella vostra auto. Scatterà immediata in voi la necessità inconscia di nascondere la copertina il cui titolo potrebbe marchiarvi per sempre come adultere esperte o anche solo in fieri. Non c’è emancipazione che tenga,il tradimento rimane un argomento di cui è impossibile non parlare senza provare vergogna. Fa parte della nostra cultura cattolica, ricca di divieti e mortificazioni, che da sempre individua nel tradimento una delle caratteristiche peculiari delle persone cattive. Nonostante sia scientificamente provato che la monogamia è una forma di convivenza innaturale e nonostante sia chiaro ai più che dedicare la propria vita affettiva ad un’unica persona atrofizzerebbe persino il cuore di Candy Candy, ci riesce complicato vivere al di fuori del rapporto unico ed esclusivo con una persona che per noi è e resterà sempre un perfetto estraneo. Sono passati più di vent’anni eppure ricordo ancora come se fosse ieri la fitta al petto che ho provato la prima volta che ho scoperto di essere stata tradita. Non ero di certo una persona ingenua, ma chiunque a 17 anni vuole illudersi che l’amore esiste ed è fedele, ed io non ero da meno. Cosi quando ho scoperto che il mio primo, vero amore, quello da persona adulta, quello con cui fai l’amore per la prima volta, invece di venire in licenza da me “veniva” con un’altra donna, ho accusato il colpo e sono rimasta di sasso. Ciò che però mi ha maggiormente ferita non è stato il tradimento in sé stesso, ma il fatto di essere stata cosi ingenua da fidarmi di lui. Da allora, come cantava il mitico Vasco in una delle mie canzoni preferite “non credo più a niente e la mia vita non la rischio più per nessuno e per niente”. Ma soprattutto ho imparato un paio di regole indispensabili per sopravvivere, e che vorrei condividere con voi. Magari già le conoscete,in ogni caso sono in vena di confidenze per cui ve le dico.

 REGOLA NUMERO UNO: mai e sottolineo MAI  ammettere di aver tradito. Se lo fate per scaricarvi la coscienza siete degli stronzi, se lo fate perché non sopportate di vivere nella menzogna siete dei cretini. Negate sempre, anche davanti all’evidenza, con tutta probabilità il vostro partner preferirà accontentarsi delle vostre pietose bugie che ammettere di essere stato tradito. Nessuno è in grado di perdonare e meno che mai di dimenticare un tradimento, non nella nostra cultura e non nel nostro tempo. Perciò a meno che non vogliate lasciare la persona in questione,muti e camminare, gestitevi da soli sensi di colpa e decisioni da prendere. Probabilmente, anche se vi sembrerà di aver fatto una cazzata, alla fine l’esperienza vi servirà per far luce dentro voi stessi e capire chi e cosa volete davvero. TUTTE le esperienze servono, anche quelle negative.

 REGOLA NUMERO DUE: fatevi i fatti vostri,non spiate il vostro partner alla ricerca di indizi su presunti tradimenti , nell’ignoranza si vive beati(anche se cornuti). Del resto le corna sono come un paio di scarpe nuove:prima o poi tutti ne abbiamo avute un paio. Per cui lasciate perdere, non indagate, non controllate i telefonini e mai,MAI tornare a casa prima senza avvisare, mai fare sorprese se non volete rischiare che la sorpresa la facciano a voi. Se invece fate parte della categoria votata al masochismo, spiate, pedinate, controllate, il tradimento è assicurato.

REGOLA NUMERO TRE : siate indulgenti con voi stessi e con il vostro partner. Non flagellatevi se avete tradito ma cercate da persone adulte e intelligenti quali siete di limitare i danni(non fatevi beccare, non confidatevi con il partner, non comportatevi da adolescenti in calore)e, se scoprite che il vostro partner vi ha traditi ,non fate gli stronzi e perdonatelo. È una persona come lo siete voi e come voi può sbagliare, l’importante è capire cosa si vuol fare, se restare insieme oppure andare ciascuno per la propria strada.

REGOLA NUMERO QUATTRO: scordatevi, soprattutto se siete donne, di farvi una sana scopata senza complicazioni. Il sesso senza amore esiste ma non gratifica e se non cercate gratificazioni perché rischiate il vostro partner tradendolo? Se ciò che vi manca è l’innamoramento, la fase di conquista che precede il rapporto di convivenza, i giorni in cui vi sembrava di camminare sulle nuvole, ve lo dico chiaro e tondo, o vi rassegnate a non viverli più oppure preparatevi a cambiare partner.

REGOLA NUMERO CINQUE: non esiste una regola valida per tutti, queste sono le mie, ma ognuno di voi è libero di aggiungerne altre perché, per fortuna,ognuno di noi contiene dentro di sé un universo di esperienze e sensazioni diverse.

Lady Oscar.

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